Scarpe

Steve Madden: risorto dalle ceneri come una fenice

Un brand legato a doppio filo con il suo creatore, un genio visionario e sregolato che più volte è stato al centro di vicende legali.

Prima di parlare dell’azienda è necessario spendere qualche parola sul suo fondatore, appunto STEVE MADDEN.
Dopo una lunga gavetta nel modo dell’abbigliamento e delle calzature, rispettivamente come venditore e rappresentante, decide di fondare assieme ad un socio la sua prima azienda.
Nel giro di pochi mesi però il nuovo progetto fallisce, ma Steve non si abbatte e si mette subito all’opera per creare quello che diventerà il brand di scarpe punto di riferimento per le nuove generazioni.

Con un budget di 1000 dollari nel 1990 Steve fonda la sua azienda, mettendo in produzione 500 paia di scarpe che andrà a vendere direttamente dal baule della sua auto tra le strade di New York.
Sfruttando la tendenza della zeppa e dell’enorme successo nel mercato degli adolescenti, l’azienda cresce rapidamente, attirando l’attenzione di numerosi investitori.

Proprio in questa fase delicata, il designer e fondatore del brand compie il suo più grande errore: affidare la quotazione in borsa a niente di meno che Jordan Belfort, il famoso broker a cui qualche anno fa Scorsese ha dedicato il film “The Wolf of Wall Street”.
Da quel momento iniziarono problemi e controversie legali che portarono Steve a dover scontare 31 mesi di carcere.
Uscito dal carcere riprese le redini riportandola in auge e riuscendo a sfiorare nell’ultimo anno un fatturato a 9 zeri.

Negli anni ha contato collaborazioni con personalità importanti in tutti i settori, tra cui le sorelle Kylie e Kendall Jenner.

Steve Madden è tutt’oggi un punto di riferimento per le sue linee ed i suoi modelli che abbracciano i gusti di clienti di tutte le età.

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